martedì 28 marzo 2017

MINI-RIFLESSIONE SUL LENTO DECLINO DEI BLOG

Era da tempo che volevo parlare di questo argomento.

Come ben sappiamo i blog e i forum sono in declino negli ultimi anni, Facebook e in parte Youtube ha pian piano eroso qualsiasi piattaforma di discussione. Ma il mio discorso vuole focalizzarsi su quei canali che si basano sulla discussioni di libri e manga.
I blog che parlano di libri e manga stanno subendo pesanti dipartite di traffico in favore di youtube. Come mai? Io ho riflettuto a lungo a riguardo e 2-3 motivazioni riuscirei a trovarle:

1- Youtube è una piattaforma audio-visiva, la gente che vuole conoscere la recensione o l'opinione su una determinata opera preferirà di gran lunga guardarsi un video piuttosto che leggere una recensione, leggere è un'attività che richiede molto impegno e una certa dose di concentrazione. Un video lo puoi guardare quando vuoi, anche quando sei stanco e puoi ascoltarlo in background mentre fai le faccende di casa o mentre ceni in modalità solitaria.

2- Se nei blog spesso e volentieri dietro all'autore si cela un nickname senza che ci sia un nome che riconduca alla persona reale, su youtube si crea un fenomeno tipico dei prodotti audio-visivi: ci si fidelizza ad un determinato youtuber, si crea una sorta di fanatismo nei suoi riguardi tanto che si sa tutto di lui/lei. Questo ovviamente può succedere anche con un blogger ma chiaramente ci sarà un distacco maggiore nei suoi confronti. Il blog obbliga a considerare il contenuto, youtube spesso e volentieri premia la forma (il video montato con cura, lo youtuber simpatico/bello, ecc) ovviamente questo non implica che possa esserci un buon contenuto anche in un video di youtube.

3- Spesso e volentieri la gente che segue queste recensioni non lo fa per poi leggere quel determinato libro/manga (certo, alcuni ci saranno) ma lo fa per intrattenersi, per farsi venire l'ispirazione alla lettura, per seguire quella determinata persona. Motivi contigui alla lettura stessa insomma, quindi quale mezzo migliore che usare un video youtube, che è di facile uso

4- Youtube è una piattaforma unica, quando guardi un booktuber tra i video correlati puoi scoprirne altri che fanno al caso tuo. Questo nei blog non succede, ogni blog può appartenere ad una piattaforma diversa e non vi è nessuna indicizzazione che permette di trovare blog correlati.

Non di rado mi viene un po' di tristezza vedere alcuni blog assolutamente validi ricevere al massimo 5-10 commenti, quasi sempre da persone che conoscono bene quel blogger e quindi habitué di quel blog. Su youtube anche su un video mediocre si trovano almeno 20-30 di commenti.

Per carità, rimane pur sempre un argomento di nicchia quello dei libri e dei manga ma in questa nicchia youtube riscuote più successo. Allora perché scriviamo nei blog se ci leggono 4 gatti in croce? Riusciremo mai a generare una rivoluzione? O dobbiamo rassegnarci e scrivere per quei pochi che leggono? 

Ultimo dato finale: l'Italia è prima in classifica per quanto riguarda l'analfabetismo funzionale, detto in soldoni molti italiani leggono solo i titoli dei giornali, e spesso o volentieri non comprendono discorsi più elaborati. I blog per loro stessa natura sono sorretti di argomentazioni complesse, strutturate. Il quadro della situazione purtroppo è evidente a tutti. Il verbo "GUARDARE" sostituirà inesorabilmente quello desueto di "LEGGERE"

Il mio post non ha nessuno scopo preciso, è solo una sorta di riflessione peraltro di parte. Voi cosa ne pensate? mi piacerebbe parlarne nei commenti per confrontarmi con altri punti di vista.

domenica 8 gennaio 2017

My cup of tea 2016



Partecipo anch’io a questo contest molto carino creato da Yue Lung:

Lo scopo del premio "My cup of Tea" è quello di celebrare non le opere più belle dell'anno di riferimento (che siano fumetti, film, libri , serie tv o quant'altro) ma bensì quelle che più vi hanno sorpreso, contro ogni aspettativa e pregiudizio.
Potete tranquillamente fare premiazioni multiple, una per ogni tipologia (ad esempio un film, una serie tv , un libro e così via) e non è obbligatorio premiare solo cose uscite nel 2016. 

Partiamo subito!


Film:
Un anno che si distingue per ottimi film come Room, Carol, Il libro della giungla e tanti altri. Mi sono dato al recupero di molti capolavori, da citare sicuramente: Stand by me, Babel, Ferro 3, Little miss sunshine, Ex machina e il bellissimo “Le vite degli altri”. Ma visto che la tazzina si conferisce a un’ opera che mi ha sorpreso contro ogni aspettativa, nomino senza ombra di dubbio:  Captain Fantastic, un film diretto da Matt Ross; parla di un padre anarchico e fuori dagli schemi che vive in completo isolamento con i suoi figli per allontanarli da una società corrotta e consumistica. Un misto tra commedia-drama riuscitissimo che fa riflettere, piangere, ridere e appassionare. Ve lo consiglio caldamente, non perdetevi questa perla! Spero che venga nominato agli Oscar.



Serie tv:
Tante serie tv da citare: The good wife che è giunto a termine proprio quest’anno (consiglio a tutti il recuperone, una serie procedurale squisita), Stranger things che mi ha ammaliato nonostante i dubbi iniziali e Westworld con un finale da oscar.
Il mio premio va a The Oa una serie folle e onirica, parla di una ragazza che torna dopo una scomparsa durata 7 anni, sorprendentemente con la vista riacquistata. Tutto sembrerebbe finire felicemente e invece la vera trama si dipana negli episodi successivi, tra danze semi-tribali e riunioni clandestine con studenti problematici questa serie mi ha stregato e commosso. Va vista perché non esiste niente del genere nel panorama televisivo, una poesia che dura 8 episodi.




Manga:

Ne ho letti tanti come ogni anno e tra i migliori cito La torre fantasma, Himitsu e Una gru infreddolita ma il mio premio va a un’opera del 2002 Life di Keiko Suenobumanga che tratta di bullismo e di amicizia. Avevo sentito molte opinioni discordanti a riguardo, chi lo considerava trash e eccessivo e chi lo riteneva un capolavoro. Per quanto mi riguarda è un’opera unica nel suo genere, il bullismo nei manga viene trattato spesso ma in maniera secondaria invece in questo Life, scorgiamo tutte le varie dinamiche che si sviluppano ai danni della protagonista. Il pregio dell’opera sta nell’evoluzione di Miki, prima succube dei suoi aguzzini e poi artefice del suo successo, attraverso un’amica con la A maiuscola riuscirà a superare ogni traversia e a dimostrarsi superiore ai suoi carnefici e ai professori conniventi impartendo una lezione di vita a chiunque la volesse vittima a tutti i costi. 



Libro:
Tazzina a L’evoluzione di Calpurnia di Jacqueline Kellyun graziosissimo romanzo di formazione ambientato nel Texas di fine ‘800 con protagonista Calpurnia, una ragazza curiosa e intelligente che con l’aiuto del nonno scoprirà il mondo degli animali e apprenderà le basi scientifiche per poterli classificare e studiare. 
Un anello di congiunzione tra Darwin e Pippi calzelunghe. Tra l’altro vengono trattati temi importanti come l’emancipazione femminile, Calpurnia vuole diventare una scienziata ma tutta la sua famiglia la contrasterà in ogni modo.
Una lettura stra-consigliata per tutte le età.


Gioco da tavolo
ebbene sì, sono un appassionato di giochi da tavolo e ho avuto modo di provarne molti quest’anno ma il mio premio va a Kanagawa, un giochino stupendo in cui impersoneremo dei discepoli del maestro Hokusai e dove dovremo gestire dei dipinti a seconda delle stagioni, dell’ambiente e del soggetto raffigurato. Lo scopo del gioco è ricevere più punti dei vostri avversari e diventare i pupilli prediletti del maestro. Non mi dilungo troppo sul regolamento ma l’ambientazione si sente molto, complice l’ottima componentistica e il tatami dove si apporranno le  varie carte/tele. Per chi è appassionato di arte giapponese e vuole un passatempo veloce e divertente lo consiglio assolutamente!



Ora sono curiosissimo di leggere le vostre tazzine!